COSA FA UN LETTORE IN QUARANTENA QUANDO NON LEGGE? …. ASCOLTA!

articolo di @milenabooks

Strana, vero? La vita che stiamo conducendo in questi giorni. Sembra quasi di essere stati catapultati in un film o una serie tv. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che la nostra vita all’improvviso si sarebbe ristretta nelle quattro mura di casa, che ci saremmo trovati isolati e lontani dai nostri affetti.

Vi avranno già sicuramente inondati di consigli su cosa fare per passare il tempo e per vivere al meglio questa situazione. So che probabilmente sarete stufi di sentirli, ma non posso assolutamente non aggiungermi anch’io a questa catena e darvi un unico scontatissimo consiglio: leggete.

Mai come ora il potere dei libri è stato forte, così forte da permetterci di viaggiare con la fantasia ed esplorare mille mondi fantastici.
Ma cari miei lettori, ciò che voglio fare oggi, in realtà, è darvi un consiglio ancora migliore: se non potete leggere… Ascoltate!

In che senso? Semplice! Buttatevi in quella meravigliosa esperienza che sono gli audiolibri.

Cosa? Non ne avete mai sentito parlare? Non ne avete mai ascoltato uno? Non lo trovate uno strumento utile? Questo articolo è per voi!

Partiamo dall’inizio… COSA SONO GLI AUDIOLIBRI?

Immaginatevi da piccoli, nel vostro letto, con vostra madre o vostro padre seduti accanto a voi a leggervi la favola della buonanotte per porre fine a quella che è stata una lunghissima giornata. Ecco, gli audiolibri sono esattamente questi. Solo che voi siete decisamente cresciuti e a raccontarvi la storiella è un narratore con la sua melodiosa voce.

DOVE POTETE ASCOLTARLI?

In Italia abbiamo due ottime app: Audible e Storytel.

Entrambe prevedono un periodo di prova gratuito (30 giorni per Audible, 15 per Storytel) e poi un abbonamento mensile di €9,99.

Sulla seconda posso dirvi ben poco, o praticamente nulla, perché non l’ho ancora testata, ma su Audible posso assolutamente sbilanciarmi. Questa piattaforma ha per me molte qualità (che probabilmente ha anche Storytel, ma come ho appena detto, non ne so un gran che):

  • Comoda, semplice da utilizzare e perfettamente funzionante;
  • Dà la possibilità di chiudere l’app senza interrompere l’ascolto così da poter utilizzare il cellulare anche per altre questioni;
  • Tiene traccia del punto in cui l’ascolto è stato interrotto così da farlo ricominciare esattamente da lì alla ripresa;
  • Se vengono utilizzati due dispositivi per l’ascolto su entrambi viene memorizzato l’ultimo punto in cui ci si è fermati, così da evitare di doversi concentrare nella ricerca del punto esatto;
  • fornisce indicazioni sul tempo massimo di ascolto e sul numero dei capitoli.

Unica pecca? Il catalogo non è vastissimo e non troverete tutti i libri pubblicati. È una modalità di lettura non ancora perfettamente avviata quindi è normale avere una scelta più ristretta.

PERCHÈ DOVRESTE ASCOLTARLI?

“Ma non riuscirei a concentrarmi!”; “Ma i libri sono fatti per essere letti!”; “Ma non mi sentirei coinvolto!”.

Lasciate fuori tutti questi pregiudizi e provateci! Per convincervi vi lascio qualche buon motivo per farlo.

Vi tiene compagnia nei momenti più noiosi

Molti di voi probabilmente si staranno annoiando durante questa quarantena e avranno cominciato attività ancora più noiose per passare il tempo, come pulire la casa e allenarsi. Oppure saranno diventati dei cuochi provetti o avranno ripreso vecchie passioni come il disegno. E chi ha la fortuna di avere un cagnolino, scendere per i suoi bisogni. Ma questo non vi basta? Non sarebbe il caso di rendere più piacevoli ed interessanti questi momenti? Darci un motivo in più per portare a termine questi noiosi compiti giornalieri?

    Come? Risposta scontata: con gli audiolibri!!!

Uno dei primi motivi per cui ve ne consiglio l’utilizzo è proprio questo. Gli audiolibri sono perfetti per essere ascoltati quando non potete materialmente leggere tenendo in mano un libro, ma avete la mente completamente libera e ben disposta ad essere distratta.

Immaginatevi mentre siete impegnati nelle pulizie domestiche, tutte quelle superfici da spolverare, tutti quei piatti da lavare… O mentre vi allenate, stanchi solo al pensiero di dover indossare la tuta!!!

Questo metodo di lettura alternativo potrebbe non solo farvi pesare meno questi compiti, ma addirittura potrebbe invogliarvi a svolgerli. L’unico modo per sapere come continua quella storia è impegnare il corpo in qualcosa e no, fannulloni, non sarebbe la stessa cosa che stare sul divano!

Alleggerire la TBR ad un prezzo decisamente conveniente

Io vi vedo acquistare mille libri al mese senza riuscire a leggerli tutti; aggiungere titoli su titoli nella vostra wishlist; allungare una TBR già di una lunghezza infinita. Vi vedo!

Ma come potrei giudicarvi! Noi lettori siamo tutti uguali!

E se vi dicessi che esiste un modo per smaltire la TBR? Per recuperare finalmente quel libro che aspettava da secoli di essere letto? Per leggere di più durante il mese? Sarebbe bello, eh?

Beh, la soluzione ovviamente sono ancora gli audiolibri.

Come vi dicevo sono perfetti per riempire i tempi morti, potreste andare avanti con la lettura anche in altri momenti. Non dovreste più aspettare la sera per mettervi comodi sul divano e rilassarvi con un libro. Potreste godere della loro compagnia anche nei momenti più caotici della giornata e matematicamente aumentare le ore da dedicare a questa vostra grande passione. Vi faccio un piccolo spoiler: io grazie a loro ho recuperato una saga di ben 7 libri pubblicata quando ero ancora piccolina!

Insomma grazie a questa forma di lettura al termine della quarantena potreste diventare degli ottimi cuochi con gli addominali, con una casa come una bomboniera e con una TBR decisamente più ridotta! Non suona male, vero?

VI RACCONTO LA MIA ESPERIENZA

La mia avventura è iniziata due anni fa, un po’ per caso potrei dire, ma le motivazioni erano esattamente quelle che vi ho appena menzionato.

Ho deciso di buttarmi in questo mondo una sera mentre ero in palestra, avevo bisogno di staccare la mente e sapevo che la musica non sarebbe bastata. Mi dissi

“ci vorrebbe proprio un bel libro, ma è impossibile leggere durante un allenamento”

e poi si accese la lampadina e cercai su Internet notizie su questi audiolibri.

Scelsi Audible come trampolino di lancio e tra tutti i titoli disponibili non potevo che coccolarmi con Harry Potter.

Qui devo svelarvi un mio piccolo segreto: prima di allora non avevo mai letto i libri del nostro caro maghetto, limitandomi ad una visione approssimativa dei film che non mi aveva mai fatto affezionare alla storia. Era una lacuna che volevo colmare da tantissimo tempo, ma avevo già così tanti libri a casa da leggere, come potevo mai trovare il coraggio di iniziare una saga composta da SETTE libri?

La mia soluzione, come avrete capito, sono stati gli audiolibri.

Da allora non sono più riuscita a dire di no ad un buon ascolto, mi sono appassionata sempre di più a questo format e non ho più intenzione di abbandonarlo.

Adesso che sono chiusa in casa le mie abitudini d’ascolto sono un po’ cambiate. Prima ascoltavo i libri principalmente mentre camminavo per raggiungere l’università o per tornare a casa, mentre adesso, per ovvi motivi, non posso più farlo. E sebbene il coronavirus mi abbia fatto rinunciare a tantissime cose della mia “precedente” vita, non è riuscito a farmi rinunciare agli audiolibri.
Adesso i miei momenti preferiti per ascoltare sono quelli in cui svolgo i mestieri di casa oppure, grande novità dell’anno, mentre faccio un’interminabile fila fuori dal supermercato o dalla farmacia.
Dovendo stare in piedi trovo piuttosto scomodo portarmi dietro un libro e, invece, molto più comodo utilizzare un paio di cuffiette. Gli audiolibri in questo caso mi aiutano davvero tantissimo perché mi fanno distrarre dalla surreale situazione che stiamo vivendo e faccio un po’ meno caso a tutte quelle mascherine, le distanze tra le persone e le espressioni tristi di un qualsiasi compagno di fila.

Ebbene, ormai le mie letture si dividono tra libri cartacei (quando voglio esporli per collezione), e-book (quando sono curiosa della storia ma non così tanto da occupare spazio in libreria) e audiolibri (quando sono curiosa di una storia che secondo me è perfetta per essere ascoltata).

Infatti, lettori, dovete porre attenzione quando scegliete cosa ascoltare! Non tutti i libri si adattano a questa esperienza. Per questo voglio darvi qualche piccolo accorgimento da tenere a mente e qualche consiglio su titoli da recuperare.

QUALI SONO I FATTORI CHE RENDONO PIACEVOLE UN ASCOLTO?

IL NARRATORE

La voce del narratore è fondamentale, ovviamente. Quando leggiamo direttamente un libro il nostro contatto con l’autore è diretto. Abbiamo davanti ai nostri occhi le parole ed è la nostra mente a leggerle e dare alla storia la giusta cadenza. Quando invece ascoltiamo un libro, ci mettiamo nelle mani del narratore che rappresenta un po’ il filtro tra noi e l’autore. È lui che ci farà immergere nella storia, che la interpreta e che dovrà catturarci col suono della sua voce.

Nel mio caso non potevo scegliere narratore migliore: Francesco Pannofino. Un talento eccezionale nell’arte del doppiaggio. Famoso nel mondo di Harry Potter per aver dato voce ad Hagrid e adesso è nel mio cuore per avermi narrato questi libri.

È riuscito perfettamente nel suo compito: oltre a mantenere sempre un ritmo incalzante è riuscito a distinguere perfettamente un personaggio dall’altro nei loro dialoghi. Per ognuno di loro assumeva una tonalità differente tale da permettere l’immediato riconoscimento di chi stesse parlando. Sembrava quasi di ascoltare un film senza la parte visiva.

Esperienza diametralmente opposta l’ho avuta, invece, con “The Winner’s curse – la maledizione”. Pochi giorni dopo aver concluso la serie di Harry Potter ho deciso di provare nuovi titoli e spuntare un altro libro dalla mia lunga lista di recuperi, così mi sono buttata su questa nuova serie… Peccato che il risultato sia stato pessimo!

Nonostante la storia mi risultasse davvero interessante e degna di lettura, mi sono trovata costretta ad abbandonare l’ascolto dopo circa un’ora. Il motivo: la narratrice. Con tutto il rispetto, trovo che quella di Audible sia stata una scelta orribile. Mi dava l’impressione di star ascoltando la voce automatica del traduttore di Google, una voce priva di ogni espressività, che non si fermava nei punti giusti e manteneva sempre lo stesso tono piatto. Il rischio era quello non riuscire ad apprezzare la storia semplicemente per il modo in cui mi veniva trasmessa. Fortunatamente ho deciso di interrompere e di recuperare il libro in e-book.

Ecco, quindi, l’importanza del narratore. L’esito del nostro ascolto dipende in gran parte da chi c’è dall’altra parte. Se non vi convince dopo un paio di tentativi non scoraggiatevi, provate un altro titolo con un narratore migliore.

IL TIPO DI STORIA NARRATA

Il narratore è fondamentale ma è pur vero che non tutti i libri possono prestarsi all’ascolto, a prescindere da chi li racconta.

Altro fattore importantissimo da prendere in considerazione, quindi, è la storia che ci accingiamo ad ascoltare, il tipo di storia. Ci sono libri bellissimi ma che per alcune loro caratteristiche si ritrovano ad essere incompatibili con l’ascolto.

Per una mia personalissima opinione, le tipologie di storia che meglio si prestano a questa lettura sono:

  • storie raccontate con uno stile di scrittura abbastanza semplice, fiabesco e leggero: la lettura di un libro con termini particolarmente astratti e complessi, fatta soprattutto quando parte della propria attenzione è indirizzata ad altro rende molto più difficile comprendere e apprezzare queste opere.
  • storie non particolarmente complesse, con uno o pochi punti di vista: una storia con una trama complessa, con una narrazione corale e con diversi intrecci potrebbe essere difficile da seguire e portare solo tantissima confusione su personaggi, luoghi e avvenimenti.
  • libri corti o di media lunghezza: L’ascolto, almeno nel mio caso, non è costante quanto una normale lettura. Riesco a dedicargli solo dei ritagli di tempo e difficilmente riuscirei a farlo quotidianamente. Ascoltare quindi un libro molto lungo potrebbe diventare un problema. Significherebbe dedicarsi a quell’ascolto per un periodo di tempo ancora più lungo rispetto al normale e potreste arrivare al punto in cui sarete addirittura annoiati, decidendo così di abbandonare l’idea. Se, invece, vi scoprite essere degli ascoltatori accaniti, ben vengano i mattoni!!!

Per darvi un’immagine concreta di questi (s)consigli ho selezionato alcuni esempi di titoli da non ascoltare (per me, se invece voi li avete ascoltati e volte smentirmi lasciate un commento in fondo a questo articolo):

  • L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn;
  • Nevernight di Jay Kristoff;
  • Cecità di Saramago;
  • Il priorato dell’albero delle arance di Samantha Shannon;
  • Il trono di spade di George R.R. Martin.

Non sono presenti tutti sul catalogo Audible, quindi sarebbe difficile cadere in tentazione, ma ho voluto ugualmente citarveli così da offrirvi un metro di paragone.

Sono tutti libri bellissimi che vale sicuramente la pena di leggere ma magari in maniera “tradizionale”. Come potete notare torna il discorso appena concluso, in quanto si tratta di libri lunghi, con uno stile ricercato, con molti personaggi e sviluppi di trama o, addirittura, con note a piè di pagina.

Chiudiamo con qualche CONSIGLIO e PROSSIMI ASCOLTI che non vedo l’ora di fare!

La mia avventura con Harry Potter, purtroppo, è volta al termine e quella di The winner’s curse non ha mai preso il volo. Adesso mi ritrovo in quello strano momento di vuoto in cui sto esaminando a fondo il catalogo Audible per scovare quella che potrebbe essere la mia prossima lettura.

Al momento ci sono quattro titoli in cima alla lista, mi piacerebbe ascoltarli per godermi (o rigodermi) la loro bellezza. Li condivido con voi perché credo che potreste altrettanto apprezzarli:

L’orso e l’usignolo (11h 27m): un fantasy di cui ultimamente tutti sembrano essersi innamorati! Si tratta del primo di una trilogia ambientata in Russia che sembra promettere davvero bene. Ho ricevuto qualche feedback positivo sull’ascolto in Audible, quindi mi piacerebbe provarlo;

Il piccolo principe (1h 44m): un grande classico per bambini che io, purtroppo, non ho mai letto. Piuttosto corto e con uno stile perfetto per l’ascolto;

La meccanica del cuore (4h 3m) e Il bacio più breve della storia (2h 52m): due bellissimi libri di Mathias Malzieu che ho avuto già il piacere di leggere in cartaceo. Considerando quanto mi sono piaciuti trovo che sarebbe davvero bello riviverli tramite l’ascolto. L’autore ha utilizzato uno stile fiabesco, sembra davvero di ascoltare una favola e Audible per fortuna ci dà la possibilità di fare questa esperienza avendoli inseriti nel suo catalogo.

Che ne pensate? Avete già avuto modo di leggerli o credete che potrebbero essere la vostra cavia per un primo ascolto? Oppure siete già degli assidui ascoltatori e potreste aggiungerli alla vostra lunga lista?

Se vi va, lettori, condividete con me la vostra esperienza di ascolto, positiva o negativa che sia. Fatemi sapere quali libri vorreste provare o avete già provato e tutte le vostre sensazioni al riguardo.

Io spero di essere riuscita ad offrirvi qualche spunto di lettura e di avervi chiarito le idee sul fantastico mondo degli audiolibri, con i suoi pregi e i suoi difetti.

L’obiettivo di tutto ciò era infatti spronare voi ad iniziare questo percorso, ma sapete la verità? A furia di scriverne sono io stessa che vorrei cimentarmi su un bell’ascolto, adesso!

In ogni caso lettori vi ringrazio per avermi dedicato un po’ del vostro tempo. Sono davvero felice di aver potuto scrivere questo articolo perché leggere libri e parlare di libri è una delle poche cose che mi rende felice durante queste surreali giornate. Ci auguro che questo periodo possa finire il prima possibile è che rimanere a casa la sera, buttati sul divano a leggere (o ascoltare) un buon libro, torni ad essere una nostra libera scelta perché siamo pigri e affamati di lettura. La salvezza del mondo la lasciamo ai nostri eroi preferiti.

Articolo scritto da Milena