USA: GLI STATI UNITI TRA SOGNO E REALTÀ

Sono cresciuta a pane, nutella e serie tv americane.
Inevitabilmente quindi, nel mio immaginario, gli Stati Uniti hanno avuto un posto d’onore. Le lunghe spiagge in stile Baywatch con gli immancabili surfisti abbronzati; le casette prefabbricate e i quartieri da cartolina di Stars Hollow, per mettere in scena una pigra ma emozionante vita di provincia; gli adolescenti che sognavano Hollywood e si ubriacavano lungo i piers di Dawson’s Creek; le feste in piscina e gli esclusivissimi licei privati dell’Orange County, da gustare in compagnia di Summer e Marissa; gli sporchi segreti nascosti dietro a tende borghesi accuratamente tirate dalle celeberrime casalinghe disperate e quelli sepolti insieme ad Alison e alle altre “giovani, carine e bugiarde” mi hanno sempre affascinato.

Pane, nutella, serie tv e poi romanzi per correre sulle strade d’America, per scoprire che non è tutto oro quello che luccica e che spesso qualcosa di oscuro si cela dietro al sogno americano e alle vite patinate di chi sembra avere tutto ma non trovare mai pace.
Oggi sono qui per consigliarvi, appunto, qualche romanzo che vi racconti un’America più reale e più verace. Perché se i telefilm ci hanno regalato tante “pubblicità della Mulino Bianco made in the USA”, i grandi romanzieri americani ci hanno svelato e ci svelano tutti i giorni la verità dietro al sogno, la crepa sulla faccia della luna.

Ho deciso di consigliarvi dieci (+10) titoli per affrontare diverse tematiche che mi stanno particolarmente a cuore e che penso siano focali quando si parla di Stati Uniti e di stile di vita americano.

Gli adolescenti con Meno di zero di Bret Easton-Ellis: avere vent’anni, studiare al college, svagarsi con droghe più o meno leggere e provare l’amore liquido e il sesso inutile degli anni Duemila non è facile neanche se sei americano. Un romanzo breve capace di lasciare l’amaro in bocca e di spingerci a riflettere sul vero significato della parola “depressione”.

Se ti è piaciuto prova anche: Il giovane Holden di J.D. Salinger.

Cosa vuol dire essere immigrati negli Stati Uniti con Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie: appena arrivata dalla Nigeria, con sguardo lucido e analitico, la protagonista di questo romanzo mette a fuoco l’America in tutte le sue sfumature, comprese di ingiustizie e contraddizioni, invitandoci a riflettere su ciò che normalmente diamo per scontato.

Se ti è piaciuto prova anche: Il giusto peso di Kiese Laymon




La perenne estate californiana con Prendila così di Joan Didion: perché la California non è solo spiaggia, surf e larghi sorrisi, ma anche lunghe strade tremolanti e desolate sotto il sole di mezzogiorno e una tristezza che ti si appiccica addosso.

Se ti è piaciuto prova anche: Chiedi alla polvere di John Fante

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Fante prende la California – avete presente quel posto dove splende sempre il sole, i surfisti scivolano sul cristallo scuro dell’oceano e tutti hanno una villa sulla spiaggia come quella di Seth Cohen in The O.C. – e la trasforma in un altro luogo: trova tutte le ombre e le crepe nell’immaginario patinato di questa terra e scava per portarle alla luce. ⠀ Chi sono i suoi protagonisti? “Erano sradicati, gente vuota e triste, gente vecchia e giovane, gente di casa mia, condannata a morire al sole. Eccoli i miei concittadini, i nuovi californiani. Con le loro camiciola a colori vivaci e gli occhiali da sole, erano in paradiso e si sentivano a casa […]”. Gente arida come le strade dei loro paesi, strade in cui soffia sempre un vento che solleva la polvere e ingrigisce il grande, meraviglioso sogno americano. ⠀ “Così l’ho intitolato Chiedi alla polvere, perché in quelle strade c’è la polvere dell’Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere”. ⠀ L’America messa in scena da Fante è fragile, misera, confusa e spesso infelice. Non si può dire di conoscere fino in fondo l’America, e soprattutto la California, senza aver prima incontrato l’Arturo Bandini di #chiediallapolvere. ⠀ 📌Avete mai trovato uno scrittore capace di modificare l’immaginario che avevate di una terra o di un paese? . . . #giugnoinpillole #arturobandini #johnfante #chiediallapolvere #askthedust #californiadreaming #theocedit #sethcohen #trovandopillolelibrose #libridaleggere #parliamodilibri #americanliterature #letteraturaamericana #bookstagram #leggere #instabook #booklover #reading #book #libri #lamcmusaisback #consiglidilettura #1933wasabadyear #waituntilspringbandini #laconfraternitadelluva #bookaesthetic #bookstagramitalia #bookphotography #libribelli #americandream

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La famigia e la borghesia con Le correzioni di Jonathan Franzen: una famiglia del Midwest che se la guardi con la lente d’ingrandimento è “tutta da correggere”.

Se ti è piaciuto (e vuoi assaporare fino in fondo la grande disfatta del sogno americano) prova anche: Revolutionary Road di Richard Yates.

Il puritanesimo e la religione con L’educazione di Tara Westover: non ci vorrete credere, ma è successo davvero. La vita ai limiti della realtà di una piccola comunità di mormoni, raccontata dalla voce di chi è riuscito a fuggire alla ricerca di una vera e propria Educazione.

Se ti è piaciuto (e vuoi scoprire cosa succede a chi non riesce a fuggire) prova anche: Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides.

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“Ma tutto questo è un voler correre dietro al vento. L’essenza di quei suicidi non era la tristezza, non era il mistero, ma un puro e semplice egocentrismo. Le ragazze si erano arrogate decisioni che spettavano a Dio. Erano diventate troppo potenti per vivere fra noi, troppo preoccupate di se stesse, troppo visionarie, troppo cieche”. ⠀ Denso e ammorbante quasi quanto la vita vera, #leverginisuicide non è un romanzo da leggere per trovare rivelazioni finali o dissertazioni sui misteri dell’esistenza. La storia di queste cinque sorelle e del loro patto suicida, più che un inquietante resoconto di cronaca nera, sembra essere la celebrazione del vero e proprio funerale del puritanesimo americano borghese – e anche la mia lettura per #exploringtheusachallenge di luglio infatti. ⠀ Eugenides non racconta solo la storia di una famiglia oppressiva ai limiti dell’immaginabile, ma anche quella del voyeurismo di chi guarda ma non agisce – il padre, la scuola, i vicini di casa provincialotti, i ragazzi del quartiere, noi lettori -, di chi semplicemente assiste ad una tragedia preannunciata. ⠀ A raccontare il tutto vi è una voce narrativa collettiva, una voce corale – davvero quasi da tragedia greca – con cui ammetto di aver faticato, soprattutto all’inizio, a relazionarmi ed empatizzate. ⠀ La scrittura dell’autore di origini greche, seppur magistrale, in alcuni punti mi è sembrata un po’ troppo costruita e faticosa da seguire. La realtà sembra mischiarsi continuamente ad una sorta di “realismo magico nordamericano”, regalandoci immagini oniriche e ricordandomi una vecchia diapositiva proiettata sul muro nelle sere d’estate. ⠀ Cos’ho amato di più de “Le vergini suicide”? Sicuramente la capacità dell’autore di restituirci sensazione tattili e olfattive. Non sarà il mio libro preferito, eppure è una storia che non dimenticherò.

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La vita in provincia con Stoner di John Williams: la provincia non è emozionante come vorrebbero farci credere le serie tv, va bene, ma anche la vita più ordinaria potrà stupirvi e toccarvi il cuore.

Se ti è piaciuto prova anche: Vite pericolose di bravi ragazzi di Chris Fuhrman.

L’Apocalisse con L’ombra dello scorpione di Stephen King: nessuno come gli americani è capace di immaginarsela così tragica, spaventosa e divertente; come in un macabro show.

Se ti è piaciuto (e non disdegni un pizzico di fantasy) prova anche: La quinta stagione di N.K. Jemisin.

Il profondo sud con Via col vento di Margaret Mitchell: terra rossa, campi di cotone e placide e rassicuranti convenzioni fuori dal tempo, almeno finché non scoppia la Guerra di Secessione.

Se ti è piaciuto (e vuoi scoprire cos’è successo cent’anni dopo) prova anche: The Help di Kathryn Stockett.

College e vita nei campus con Dio di illusioni di Donna Tartt: quasi tutti noi bibliofili l’abbiamo sognata…edifici di mattoni rossi, biblioteche labirintiche e un circolo in cui amicizia ed istruzione diventano complementari. Se poi ci fosse anche un misterioso delitto…

Se ti è piaciuto prova anche: Io sono Charlotte Simmons di Tom Wolfe.

True crime e cronaca nera con A sangue freddo di Truman Capote: il lato oscuro dell’America e del cuore umano in un reportage giornalistico scritto magistralmente.

Se ti è piaciuto prova anche: Le ragazze di Emma Cline

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“Povera Sasha. Povere ragazze. Il mondo le rimpinza di promesse sull’amore. Quanto ne hanno bisogno, quanto poco ne otterrà la maggior parte di loro. Le canzoni zuccherose, i vestiti descritti nei cataloghi di moda con parole come “tramonto” e “Parigi”. Poi gli strappa via i sogni con una violenza micidiale: la mano che slaccia a forza i bottoni dei jeans, il tipo che sull’autobus grida contro la propria ragazza senza che nessuno gli dica niente. Il dolore per Sasha mi strinse la gola”. . . . Nessuno mi aveva mai parlato delle ragazze in questo modo. Emma Cline dice tutte quelle cose che ho sempre avvertito, “sentito di pancia”, senza riuscire a trovare le parole per descriverle. Ci sono due cose in particolare su cui riflettere: da un lato il fatto che le ragazze siano – ed è la verità – da sempre vittime del mondo; dall’altro il modo in cui lo mascherano e lo nascondono, svelando un fascino che è al tempo stesso sfrontatezza e fragilità, disinvoltura e preparazione. Ci sono delle ragazze – delle donne – che hanno qualcosa in più, come un’aura che le circonda e ti fa solo desiderare stare con loro, essere come loro, venire approvata da loro. Intorno a questa rivelazione ruota tutto il romanzo della Cline, una storia travolgente che vi consiglio di cuore. . . . 👉🏻 E ora a voi: libri che parlino di donne, con protagoniste dalla forte personalità o storie tutte al femminile. Cosa mi consigliate? ✨ . . . #booklegend15 #pickbook10 #emmacline #leragazze #thegirls #americanliterature #americanwriters #salento #lettureestive #summerreading #currentlyreading #scrittrici #womeninliterature #vocifemminili #soleto #bologna #narrativa #consiglidilettura #femminismo #feminist #donnecheleggono #filmphotography #bookphotography #bookstagram #libri #libros #livres #einaudieditore

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Queste e altre tematiche sono anche al centro della sfida di lettura che stiamo portando avanti su Bookstagram, la #exploringtheusachallenge. Trovate ulteriori dettagli sulla mia pagina Instagram: @sbarbine_che_leggono.

E voi lettori, avete letto qualcuno di questi libri? Quale libro rappresenta la vostra immagine di America?

Articolo scritto da Sara