La guerra dei papaveri di R.F Kuang

Articolo di @labibliotecadimezzan0tte

Ho iniziato la lettura di questo libro riluttante forse perché la trama non mi attirava particolarmente o forse perché non leggevo libri abbastanza corposi da un bel po’ e quindi temevo mi avrebbe mandato in un reading slump, cosa che volevo evitare visto che l’anno era appena iniziato volevo. Mi sono ricreduta.
Ma di cosa parla questo libro?

La storia narra di Rin, un’orfana di guerra che vuole a tutti costi entrare a far parte di un’Accademia militare per scappare al matrimonio combinato con un uomo molto più vecchio di lei.
Rin riesce a passare a pieni voti la prova per frequentare la Sinegard, l’Accademia più prestigiosa di tutto il Nikan, ma apprenderà quasi subito che essere una ragazza del Sud con la pelle scura non le renderà la vita facile. Nonostante mille difficoltà Rin non si arrenderà davanti a nulla e imparerà a scoprire le sue capacità grazie ad un maestro dell’Accademia ritenuto folle da tutti. Nel frattempo, la Terza guerra dei Papaveri sembra inevitabile

Romanzo di esordio dell’autrice e primo libro di una trilogia: La Guerra dei Papaveri sicuramente non è un libro che passa inosservato sia per la sua trama che narra in chiave fantasy eventi storici realmente accaduti sia per la sua protagonista, molto lontana dalle eroine del panorama fantasy odierno, che per i personaggi che popolano la storia.

AVVERTENZE

Prima di iniziare però volevo fare un piccolo appunto: se non sopportate particolarmente scene di violenza sessuale, fisica e psicologica, non leggete questo libro. Nonostante non vi siano scene particolarmente violente (tranne una) qualcuno potrebbe facilmente essere infastidito dalla consapevolezza che i fatti narrati siano eventi storici realmente accaduti in un passato neanche troppo lontano.
Infatti, l’autrice narra, aggiungendo degli elementi fantasy ed elementi del folklore cinese, le atroci barbarie compiute dal Giappone alla Cina durante la seconda guerra sino-giapponese, come lo stupro di Nanchino e gli esperimenti su esseri umani dell’unità 731.

STRUTTURA E STILE

Il libro si divide in 3 macro-sezioni che sono poi effettivamente divise anche all’interno del libro e ognuna di esse è totalmente diversa dall’altra.
Se nella prima parte seguiamo l’apprendistato più o meno tranquillo di Rin, nella seconda e terza parte veniamo catapultati in una guerra cruenta e assurda.
Sebbene non ci si annoi mai, molte volte alcune scene sono abbastanza veloci e superficiali perché vi sono troppe cose da raccontare e troppe poche pagine: questo libro poteva benissimo essere diviso in due e sarebbe lo stesso stato abbastanza corposo.

Inoltre, lo stile dell’autrice è tagliente e incisivo e ci racconta, senza fronzoli e descrizioni di troppo, la disumanità e l’immoralità che la guerra porta con sé dovunque.

PERSONAGGI

Partiamo con Rin, la protagonista della nostra storia: lontana da essere un’eroina, Rin è una ragazza che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno perché sa quanto vale e soprattutto sa quanti sacrifici ha fatto per arrivare dove è arrivata. Se inizialmente si ritiene invincibile, con lo scorrere del tempo si renderà conto che la guerra non fa sconti a nessuno e che anche lei è fatta di sangue e carne come tutti gli altri.

Altro personaggio di spicco è Altan, un altro alunno della Sinegard particolarmente brillante nella lotta. Personaggio inizialmente misterioso, ci verrà, successivamente, rivelata la sua storia e il suo segreto.

Non mancano poi i compagni di Accademia di Rin, Kitay e Nezha, tra loro totalmente differenti: il primo sarà un amico fedele per la nostra protagonista; l’altro, invece, convinto che lei non sia degna di frequentare l’Accademia a causa delle sue origini umili e pelle scura, cercherà in tutti i modi di renderle il soggiorno difficile.  

Infine, voglio parlarvi di Maestro Jiang, importantissimo nella crescita personale non solo di Rin.
Jiang, visto da tutti come un folle, aiuterà la nostra protagonista a riscoprire la vera essenza delle arti marziali, della meditazione e degli dèi ormai dimenticati.

TEMATICHE

Il libro offre moltissimi spunti di riflessione sulla religione, sulla dipendenza da droghe, sul potere e sulla giustizia. Perché abbiamo gli dèi? E come la presenza di divinità ci influenza?
Chi stabilisce cosa è accettabile o no di fronte ad una certa situazione?
Cosa ci dà potere e cosa ci indebolisce? Cosa è giusto e cosa non lo è? E perché?

Un altro tema, che a mio parere seppur trattato brevissimamente è trattato correttamente, è il tema delle mestruazioni che offre moltissimi spunti di riflessione. Non mi dilungherò a parlarne ma potete trovare il mio post a riguardo cliccando https://www.instagram.com/p/CJqz9ifntb0/?igshid=1l08rodcnfrqo .” target=”_blank” rel=”noreferrer noopener”>qui

LA MORALITÀ

Se inizialmente i confini tra bene e male sembrano ben delineati, lo scoppio della guerra porta via con sé ogni briciolo di umanità da tutti.

La guerra viene mostrata per quello che è: una sconfitta per l’umanità. In guerra non ci sono buoni e cattivi, in guerra ogni scelta o non-scelta che si fa è un atto di crudeltà. Non c’è scampo per nessuno. In guerra sono tutti vinti, non c’è nessun vincitore.
La stessa Rin sarà costretta a prendere delle decisioni difficili, da cui non dipende solo la sua vita ma il destino di intere città.

Non posso che consigliarvi questo libro che a mio parere è uno dei migliori fantasy per adulti in circolazione nel panorama contemporaneo. Nonostante inizialmente possa sembrarvi il solito libro fantasy con una strong female character che frequenta un classico apprendistato, fidatevi non è così.
Vi affezionerete ai protagonisti e sussulterete, piangerete e vi arrabbierete con loro e per loro. In più, o almeno con me è stato così, vi interesserete molto alla strategia militare: proprio per questo credo proprio che inizierò L’arte della guerra di Sun Tzu che viene molte volte citato all’interno del libro.

Il libro non è sicuramente da 5 stelle, ma per me e per quello che mi ha trasmesso le 5 stelle sono d’obbligo.

E voi lettori, cosa ne avete pensato? Avete letto La guerra dei papaveri? Vi è piaciuto?
Fateci sapere in un commento!

Articolo scritto da Cassandra